CONCEPT ISLAND
A Itaca non esiste né il presente né il
passato. Il suo presente non è contemporaneo ma si
situa in un limbo che rincorre l’attualità senza mai
afferrarla e il passato, specie quello omerico che tiene
l’isola prigioniera del mito, sfugge a qualsiasi forma
fisica e oggettiva.Il mito da una parte e i terremoti
dall’altra, finora,non hanno permesso che la realtà del
passato arrivasse sino a noi in una forma storica e
archeologica tale da poter essere collocata all’interno di un
percorso culturale.Questo vuol dire che niente è rimasto!
...sull’isola non c’è niente!… Nulla… In pratica di
Itaca non si sa nulla ma sono molte le cose che si
possono supporre.E’ lo spazio mentale che l’isola stimola
al massimo... la creatività, attraverso congetture più o
meno fantastiche che ognuno di noi costruisce partendo da
un mito così universale da entrare nella
coscienza di ciascuno quasi come un luogo psichico… i micenei,
i dori,i romani, i bizantini, i turchi, i
veneziani, i francesi,gli inglesi sono passati su Itaca lasciando
tracce, poco e nulla, briciole, eppure un
contemporaneo frutto di tutte queste culture mescolate tra loro
in Itaca c’è e si sente quasi la presenza sincretica delle
tradizioni che hanno fecondato l’isola. Itaca è una
concept island,un’idea di isola, un salvagente mentale
per affrontare il mare dell’esistenza, almeno per me lo
è stata.
Nessun commento:
Posta un commento